Che cos'è il Vangelo?

  È una delle domande più importanti della vita ma allo stesso tempo il Vangelo viene mal capito, mal predicato e poco conosciuto più di ogni altra cosa nel mondo. Spesso al dire la parola 'vangelo' una persona pensa di un libro che sta nella 'chiesa'. Altri credono di aver già capito il Vangelo però nonostante sia abbastanza semplice che anche i bambini lo possono capire, l'applicazione di esso è profondo come l'oceano. Il vero Vangelo stupisce in continuazione eppure per tutta la vita. Non si può mai stancare della bellezza e grandezza del Vangelo di Gesù Cristo! Esso tocca ogni aspetto della nostra vita quotidiana! Se non sei mai stato meravigliato del Vangelo, allora è sicuro, non l'hai mai conosciuto davvero. 

Il Vangelo non è... 

 

 

  un semplice libro. Non è chiuso dentro la chiesa. Non è roba antica che non ci riguarda oggi nei tempi moderni. Non è qualcosa che si compra o vende. Non è qualcosa per i preti (la maggioranza di loro comunque non lo conoscono ancora). Non è qualcosa che ha a che fare con la religione e/o Cristianesimo. 

Il Vero Significato 

Il Vangelo è il fondamento della fede Cristiana - il vero Cristianesimo! È un messaggio di salvezza e vita offerto a persone che stanno morendo!

La parola “Vangelo” significa “Buona Notizia”.  Racconta la Buona Notizia di Gesù! Ma non è una notizia qualsiasi; ci sta molto indietro alla notizia (c'è una brutta notizia da comprendere). Poi il Vangelo richiede una risposta! Non si può andare avanti la stessa persona una volta l'hai compreso.

Se il messaggio ti trasforma il cuore vivrai da uomo o donna libero/a, perdonato da tutti i tuoi peccati (passati, presenti, futuri). Avrai la vita eterna e l'amore di Dio nel tuo cuore! Diventerai un figlio/a adottato da Dio e parte della Sua famiglia! Sarai veramente vivo/a!

Se il messaggio non ti trasforma il cuore avrai detto "no" a Colui che ti ha offerto la salvezza. Avrai soffocato la verità per credere alle bugie. Avrai preferito adorare le cose create da Dio anziche' adorare il Creatore. Avrai preferito le tenebre alla luce. Sarai senza scusa quando sarai condannata. Sarai separato da Dio e tutto ciò che è buono per eternità... 

Con il Vangelo si risponde o con un SI oppure con un NO, non c'è una via di mezzo. 

Il Vangelo ha sempre trattato le seguenti domande:

  1. Chi ci ha creato, e a chi dobbiamo rendere conto?

  2. Qual è il nostro problema maggiore?

  3. Quale è la soluzione di Dio?

  4. Come possiamo essere salvati?

I veri Cristiani attraverso i secoli rispondono:

  1. Dio ci ha creato e rendiamo conto a Lui.

  2. Il nostro problema maggiore è il nostro peccato.

  3. La soluzione di Dio è Gesù Cristo.

  4. Veniamo salvati per grazia mediante la fede in Gesù (ravvedimento e fede).

DIO

  La prima cosa da sapere e credere della buona notizia di Gesù è che “nel principio, Dio creò il cielo e la terra” (Genesi 1:1). Se non riconosciamo questo, il vangelo non sarà comprensibile. Visto che Dio creò ogni cosa (anche noi), allora Lui ha naturalmente il diritto di dirci come vivere. 

  Come si può descrivere il carattere di Dio? Amabile e buono? Compassionevole e pietoso? Tutto vero. Dio si auto-descrive come misericordioso e grazioso, lento all’ira, e grande in amore e fedeltà… poiché perdona l’iniquità, la trasgressione, e il peccato anche se non è obbligato di farlo per nessuno. In più Dio dice, “ma non terrà il colpevole per innocente” (Esodo 34:6-7). Questo rovvina circa il 90% di quello che pensano le persone oggigiorno di Dio. Questo Dio di amore non lascia impunito il colpevole, ma spess oggi viene pensato che Dio è amore e quindi tutti sono automaticamente perdonati e/o salvati... Per capire quanto glorioso è Dio e quanto grande è il vangelo di Gesù Cristo, bisogna capire pure che Dio è santo e giusto. Dio, secondo il Suo carattere giusto e santo e perfetto, non ignora nè tollera mai il peccato di nessuno! Farlo sarebbe contro la Sua natura.

L’UMANITA' 

 

  Quando Dio creò i primi esseri umani - Adamo ed Eva- (vera storia) intese che loro vivessero sotto il Suo governo di giustizia e gioia perfetta. Dovevano ubbidirlo e vivere in comunione con Lui e era paradiso sulla terra farlo. Tristamente, Adamo disubbidì a Dio e mangiò l’unico frutto che Dio gli disse di non mangiare. Di conseguenza la comunione che avevano con Dio si ruppe. Quell’ peccato fu un gesto di ribellione verso Dio e così l’uomo cominciò a negare l' autorità di Dio sulla propria vita - come se fosse possibile vivere senza di Dio... 

  La Bibbia dice “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio… nessuno è giusto, no, nemmeno uno” (Romani 3:23,10). Ciò nonostante, spesso si pensa che i peccati non siano gravi. Di conseguenza la gente non capisce come mai Dio si arrabbia così tanto dei nostri peccati. La verità è che il peccato è molto peggio di tutto ciò che pensiamo. È il rifiuto di Dio stesso e del Suo diritto di essere in autorità sulle Sue creazioni, noi essere umani creati all'imagine di Dio. 

 

  Una volta si guarda il peccato sotto questa luce, si comincia a capire perché “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). Questa non è soltanto una morte fisica, ma una morte spirituale che ci separa dal Dio Vivente. La Bibbia insegna che il destino finale per chiunque non si ravvede e non si fida a Gesù per la salvezza (tramite la Nuova Nascita - Gv. 3:5) è l’eterno e attivo sofferenza in un luogo chiamato “inferno”.

  Questo è il verdetto sobrio: “Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Ognuno di noi dobbiamo rendere conto davanti a Dio per le nostre vite e azioni. La Bibbia avverte che “chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:18). Questa è la brutta notizia che dobbiamo capire prima di desiderare la buona notizia. La legge di Dio (10 commandamenti) servono per farci capire che siamo colpevoli davanti a Dio Santo, e che abbiamo bisogno di un Salvatore (Gal. 3:24).

  Ma... 

GESÙ CRISTO 

  La parola “Cristo” significa “l’unto”, con riferimento all’ unzione di un re con olio quando viene incoronato. Cristo non è il cognome di Gesù. Quando diciamo “Gesù Cristo”, stiamo dicendo che Gesù è il Re!

 

  Quando Gesù cominciò il suo ministero pubblico, disse per primo alla gente, “Il regno di Dio è qui tra di voi. Ravvedetevi e credete al Vangelo!” Da tanto tempo ormai Dio diceva che un giorno Egli stesso sarebbe venuto come un grande Re per salvare il suo popolo dai peccati. Gesù proclamò “Il regno di Dio è qui… ora! Io sono questo grande Re!”

  I seguaci di Gesù capiscono (ma soltanto dopo la risurrezione e con la guida dello Spirito Santo) che la missione di Gesù era/è di portare gente peccaminosa come te e me dentro questo Suo regno. Gesù venne per vivere in modo perfetto al posto nostro e poi morire al posto nostro. Così facendo prese su di sè la punizione che noi meritiamo a causa della nostra ribellione contro Dio. Mentre Gesù veniva torturato e moriva sulla croce, il terribile peso di tutti i nostri peccati e l'ira di Dio Padre rivolta a noi, ricadeva sulle Sue spalle. La sentenza di morte che Dio pronunciò contro i peccatori ribelli colpì Gesù. E Gesù morì. Per te e per me!

  Come sappiamo tutti però, la storia non finisce così. La Bibbia ci dice che Lui risorse dalla tomba. Non è soltanto una storia o favole. È verità irifiutabile. Lui non è soltanto Re Gesù il crocifisso, ma Re Gesù il crocifisso e risuscitato! È vivo! Con la risurrezione di Gesù dalla tomba, Dio esclamò con forza: “Quello che Gesù dichiarò di se stesso e il motivo per cui venne è tutto vero!"

LA NOSTRA RISPOSTA 

  Arrivare alla conoscenza di questo messagio ci richiede una risposta. Possiamo ignorare il messaggio, rifiutarlo, oppure accettarlo. Dentro di te lo sai bene che è tutto vero. Tutti noi sappiamo che Dio c'è. La natura (creazione) stessa ci rivela giorno dopo giorno che Dio c'è. Come afferma Salmi 14:1 - "Lo stolto ha detto in cuor suo: «Non c'è Dio»." La risposta giusta da noi è il ravvedimento e la fede.

  Pentirsi o ravvedersi dei nostri peccati vuol dire voltare le spalle alla nostra ribellione contro Dio. Non significa che avremo subito la fine del nostro peccare. Significa invece, che non vivremo mai più da schiavi dei nostri peccati e in pace con essi perche' saremmo morti al peccato e viventi a Dio - Romani 6.

  Insieme col ravvedimento ci rivolgiamo a Dio con fede. La fede è affidamento. È una fiducia trovata sulla promessa di Gesù Cristo risorto per perdonarci dai nostri peccati. “Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede in lui è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:17-18, 1 Pietro 2:24; 3:18).

 

  Essere perdonato è neccesario per noi, ma non ci basta per entare paradiso. A noi serve essere giusti. Se Dio mai ci considererà giusti lo farà poiché qualcun’ altro ha già pagato per noi, qualcuno qualificato di essere il nostro sostituto. Ed è questo quello che succede quando una persona è davvero salvata: Tutti i nostri peccati sono attribuiti a Gesù che prese la punizione per essi, e la perfetta giustizia di Gesù è attribuita a noi quando mettiamo la nostra fiducia in quello cha ha fatto lui per noi! Siamo coperti della giustizia di Gesù e Dio ci vede come se fossimo santi. La fede significa questo -dipendere da Gesù, fidarsi di lui soltanto, essere rappresentati da lui e non essere giudicati da peccatori condannati al giorno della giustizia di Dio!

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Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.   - 1 Giovanni 5:12

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Lo stolto ha detto in cuor suo: «Non c'è Dio».   

Salmi 14:1

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